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Ripartiamo dai “giovani”: quelli che una volta la facevano la politica
Come primo post non posso che partire da quello che sono, da quello che credo di rappresentare, e da ciò che crea la convinzione di una politica che sia davvero coincidente con quella definizione onorevole che troviamo sui dizionari e sui libri di filosofia: “l’essere giovani”.
La condizione prima per la buona politica, infatti, è avere delle prospettive., di lunga data. Altra condizione è l’entusiasmo. Altre condizioni sono le idee, le energie, la capacità di creare proposte innovative, progressiste, migliorative e non peggiorative o retrogradi rispetto al presente o al recente passato.
In Italia la condizione di GIOVANE è completamente sparita. Un uomo a 34 anni è a seguire le orme di qualche baronne o a chiedere umilmente spazio ai “grandi vecchi”. A 40 anni sei un giovane. A 50 uno che “inizia a fare sul serio”. Solo quando sei sui 60 sei pronto per governare un paese.
Eppure io vedo mio padre che ha 62 anni, ed è davanti a un fuoco a muovere i tizzoni del legno incandescente. Vedo me che chiamo, scrivo, esco, rientro, riesco, mi incazzo, sorrido, incontro, conosco… un fermento continuo. L’emblema di come sia la politica e di come dovrebbe essere ce l’abbiamo proprio in casa. Vediamo quei genitori presi a soddisfare i loro bisogni e a sistemare i propri figli, a spendere per il mangiare, il vestire e sistemare casa. Noi che invece vogliamo CAMBIARE IL MONDO.
Lo spirito della politica deve essere per forza armato di quella energia divampante che è di una persona che può fare un’azione politica per giovarne veramente, a cominciare da lui. Un uomo di 65 anni non può certo proporre ad esempio una poilitica ambientale sui 30-40 anni (come cè bisogno di fare, eprché in ambiente non si risolve un problema in 2 anni, ma in una programmazione costante, lenta e unita, nel tempo e da parte di tutti) con la stessa forza con cui può farlo un trentenne. Pensate che soddisfazione incommensurabile, vicina al divino, potrebbe essere per una classe politica giovane che vede realizzato il progetto di annullamento dei gas serra e dell’applicazione reale, costante e definitiva delle energie rinnovabili. Avrebbe praticamente garantito altri milioni di vita a questo Pianeta.
Essendo un primo post, posso solo partire che da questa “piccola cosa”, sperando che col tempo e con lo scorrere delle parole si formi l’idea di politica che voglio trasmettere e comunicare a tutti i miei coetanei in primis, schiacciati da una generazione che a mio avviso si è presa tutto e che ora è arrivato il momento che ci lasci davvero qualcosa, aldilà dell’elemossina di una laurea e di un monolocale tutto per noi.
Fateci fare politica, fateci realizzare i nostri sogni, fateci realizzare le nostre intenzioni.
O andremo incontro a una generazione di frustrati psicologicamente, senza realizzazione dell’Io e senza alcuna possibilità di fare davvero qualcosa per chi ci sta attorno.
Federico Armeni




Add comment Gennaio 10, 2008