Alemanno, e il conto con l’elettorato moderato: l’occasione per “la grande occasione”

Maggio 3, 2008

Una delle cose maggiormente apprezzate di ciò che il Sindaco di Roma Gianni Alemanno ha detto, è il riconosicmento della vittoria grazie al voto di una buona fetta di elettorato “moderato”, storicamente pendente dalla parte “democratica di centro – sinistra”.

La vittoria è avvenuta grazie alla scelta di “gente di sinistra” di mettere alla prova qualcuno di diverso.
Ora Alemanno, finita la campagna elettorale, deve davvero guardare a ciò dove deve dare continuità rispetto al precedente Sindaco (Veltroni ha fatto moltissimo), e dove deve dare un segno di discontinuità (Veltroni ha tralasciato il capitolo decoro urbano, a cominciare dall’accettazione delle baraccopoli e dei campi nomadi).

Il voto dell’elettorato di sinistra ha fatto sì che davvero Alemanno avesse in mano la palla per quella grande condivisione di valori di cui la destra ha fatto motivo di campagna elettorale in questi due anni. Il fatto che la gente stessa volesse che la contrapposizione politica finisse nell’ideologia ma rimanesse nelle “scelte politiche”, ha reso possibile questo grande passo. Non si poteva più discutere di comunismo e di fascismo, e nel 2008 si è deciso di lavorare tutti in un senso comune, perché la poliica è davvero una e una sola. Si può essere divisi sul modo, ma non sulla sostanza.

La sostanza è data dall’ambiente, dallo stato sociale, dalla solidarietà, dall’economia, dalla giustizia. Il modo per raggiugere questi scopi possono essere più o meno radicali, conservatori o progressisti, ma l’importante è che non si metta mai in dubbio che un povero vada aiutato a sollevarsi dalla sua condizione, che dei giovani possano essere messi in condizione di fare una famiglia, che un parco non può essere massacrato per dei palazzoni, che la mafia sia sempre un male da estirpare.

Alemanno a Roma può e deve proseguire il piano legato alla sensibilizzazione verso i trasporti pubblici, deve continuare a programmare grandi opere (la metro è arrivata con 15 anni di ritardo, ma meglio tardi che mai… davvero si doveva aspettare Veltroni per farla? Se ne parla dagli anni ‘90 di fare 5 linee di metro!), deve proseguire nell’ottima gestione della cultura e degli eventi di qualità legati alle arti, alla musica, il cinema. Deve nel contempo ridare spinta al rispetto delle regole, all’epurazione di fenomeni come prostituzione, nomadismo e vandalismo che a Roma son diventati inaccettabili. Una discontinuità che deve essere data anche con quelle “classi di potere” di cui Alemanno ha parlato in campagna elettorale: le politiche devono essere fatte senza guardare in faccia a nessuno, pe ril bene di tutti. Nons i può rispondere alle esigenze solo di chi ha formato comitati e associazioni, e quindi porta voti. Quella politica del “tu mi porti voti quindi ti concedo questo”, deve finire.

I moderati hanno anche detto a Alemanno che quando si deve costruire e cementificare, si deve prima dare i servizi a quei cittadini che andranno a abitare nelle nuove zone create, e non fare come il precedente Sindaco, che prima ha costruito e poi ha cominciato a programmare come fare muovere la gente che ci abita e come farla stare al sicuro. Facendo vivere loro in quel frattempo (spesso 5 o 6 anni) dei disagi clamorosi.

Un Alemanno che pensi anche al presente oltre che al futuro. Che abbatta l’emergenza parcheggio, che metta le foze dell’ordine al servizio dei cittadini e non contro, che perdano tempo a controllare permessi di soggiorni e a svuotare la droga dalle macchine di sospetti, piuttosto che mandare gli ausiliari del traffico a controllare il ticket.

Un voto moderato di grande importanza, un match ball in mano alle destre per dimostrare che i valori di nazionalismo e orgoglio nazionale siano valori applicabili grazie al lavoro della gente e a una società che funzioni, piuttosto che con la forza delle armi e del despotismo.

Roma aspetta così questo nuovo Governo, e che davvero si possa ricominciare a parlare dell’Italia come un paese di luce e speranza, quel “giardino d’Europa” che tutti ci riconoscevano fino a 20 anni fa. Roma sarà il test più importante per Berlusconi e co. Aspettiamo fiduciosi: questa si dovrà dare atto che si è davvero partiti da zero, senza pregiudizi di sorta. L’occasione per “la grande occasione” è stata data, sta a questo politicanti di cui abbiamo sempre meno fiducia, sfruttarla al massimo e anche oltre le nostre più rosee attese.
Federico Armeni

Entry Filed under: attualità politica e dibattiti, valutazioni politiche sull'attualità. .

Leave a Comment

Required

Required, hidden

Some HTML allowed:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <pre> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Trackback this post  |  Subscribe to the comments via RSS Feed


Pagine

Articoli Recenti

Archivi

 

Maggio: 2008
L M M G V S D
« Apr   Giu »
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031  

Articoli Recenti

Cloud delle categorie

attualità politica e dibattiti elezioni del 13 aprile Elezioni Roma e Municipio Xvi 2008 Elezioni Santa Marinella 2008 grandi citazioni I giovani al potere i valori politici delle nuove generazioni La politica giovane La politica morta manifesto della mia politica obiettivi politici dei giovani politica italia programmazione Italia reazione giovani italiani territorio: Roma territorio: santa marinella Uncategorized valutazioni politiche sull'attualità

Commenti Recenti

Valerio Moretti su Berlusconi faccia qualcosa in …
farmeni su Io sono
alfredo su Io sono
lgiannini su Rutelli bocciato, e le nuove p…
giornale su I 10 Comandamenti

Post più letti

Blogroll