Provincia di Roma: Il wireless free che non esiste (e tim e omnitel se ne approfittano)
Giugno 16, 2008
Che illusi, noi elettori. Leggiamo manifesti, seguiamo dibattiti, parliamo col vicino di casa, di politica. Pensiamo che la politica sia ancora in grado di azioni dirette, di scelte vere e, perché no, ingenue e spontanee. Chissà cosa deve essere successo a Zingaretti, nuovo eletto alla Presidenza della Provincia di Roma, che dopo ormai più di due mesi al “governo”, non è ancora riuscito a intavolare la prospettiva della costruzione della rete wireless free per tutti i cittadini italiani sul territorio romano, come succede in qualsiasi metropoli mondiale…
E nel frattempo tim e omnitel se ne approfittano… (con prezzi da alta borghesia…)
Si può, ancora nel 2008, promettere cose che poi puntualmente non si mantengono? Quando, finalmente, verrà proposto il reato di “falso in politica”, forse i politici la smetteranno di creare soltanto sogni e illusioni per i cittadini italiani. Nomi e cognomi presentati spesso dalla gente, eppure nomi e cognomi che poi, puntualmente, non riescono a fare nulla. Questo perché la politica è ormai un terreno poco fertile, dove non c’è campo per la vera azione individuale, per le idee, per le rivoluzioni di sistema.
Rivoluzioni. Perché Zingaretti, quando prometteva “Wireless per tutti” (si critica Berlusconi, ma poi la sua formula è stata ed è copiata da tutti), doveva pensare che Telecom e Omnitel non sarebbero poi state tanto felici di questa operazione.
Fornire una rete wireless per tutti permetterebbe una capacità di mobilità e di concentrazione di studenti e lavoratori del business web senza precedenti. Ci avvicinerebbe a quella realtà americana dove i finazieri comprano azioni mentre pigliano il sole di Miami, e dove tra una surfata e un’altra possono consultare le librerie infinite del web.
In Italia dobbiamo, come al solito, soffrire. Per avere cose che l’uomo ha scoperto 10 anni prima. E come se non bastasse, quando esce una nuova tecnologia, si riesce a bypassare qualsiasi legge sulla concorrenza e far sì che i prezzi rimangano per i primi tempi fermi a livelli non raggiungibili dalla massa, ma alla portata di quella borghesia con 2 o 3 case e 4 macchine a famiglia. L’indipendente, quel ragazzo che se ne è andato di casa e si paga le tasse col suo lavoro, non può accedere a niente.
Così, Zingaretti è complice della vergognosa operazione coordinata dei fornitori telefonici e Umts per tenere i prezzi della wireless “on the road” assolutamente alti. Tim offre 25 euro al mese vincolati per due anni (contratto) con 49 euro di caparra iniziale (mai restituita poi…perché chiamarla caparra??), Omnitel mazzola ancora di più con 29 euro al mese (sempre se fai il contratto, sennò sono capaci di chiedere 5 euro al giorno per l’internet illimitato… vergogna) e qualcosa come 149 euro per l’acquista della “penna wireless”.
Zingaretti ha vinto a Roma nonostante la voglia di cambiamento di tutto il Paese anche grazie alla promessa fatta ai giovani di accedere alla wireless su tutto il territorio, e ora dovrebbe ricordarsene. Altrimenti, poi, non faccia come Rutelli, che cade dal pero davanti a una sconfitta annunciata e figlia della cattiva politica fatta di false promesse e illusioni che fanno male alla gente.
Federico Armeni
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