Posts filed under 'reazione giovani italiani'
Non c’era bisogno di Beppe Grillo per ricordare “l’incantesimo elettorale”…
Proprio qualche giorno fa, ho sostenuto la differenza tra partitocrazia e democrazia. In Italia siamo alla partitocrazia più pura, limpida e istituzionalizzata, e perciò andare alle urne significa votare per quella parte di cui si trae del beneficio diretto, tramite la persona che si elegge e tramite una “unione di interessi” tra gli eletti.
Le persone libere, non devono votare.
Beppe Grillo, con dei toni da rissa a mio avviso diseducativi e spettacolarizzati – ma comprensibili perché come ricorda lui onestamente “sono un comico – ricorda in un post di oggi come i giochi siano già stati fatti, ben prima che si voti.
Scrive:
“Il vostro voto non serve. I giochi sono stati fatti. Non ci credete? Prima delle elezioni pubblicherò la composizione della Camera e del Senato, nome per nome, prescritto per prescritto, condannato per condannato. Dopo le elezioni, controllate chi è stato eletto. Se le mie previsioni risulteranno esatte, vuol dire che vi hanno preso per il culo.”
Posso solo aggiungere che ci sarà una oscillazione di questo “pronostico”, del 5 – 8 %, cioè massimo un 8 o 9 deputati e senatori che verranno eletti da una parte anziché un’altra.
Grillo lo ricorda, così il suo movimento disfattista di persone che vengono sul suo sito, che leggono, si lamentano e non fanno nulla, può così ricominciare a spendere parole tra sarcasmo e lamentela, senza poi però fare nulla di fatto.
La difficoltà con cui si sono formate le liste a livello locale col nome di Beppe Grillo conferma la poca volontà di giovani e persone libere di voler combattere, almeno quelle che seguono attonite allo “schifo”che accade nel nostro Paese (molti contenuti, reprotage e video di Youtube documentano ipocrisie e conflitti morali della politica).
Tutti sono presi dalla loro playstation, dalle loro serate in discoteca, dalle partite a poker…
Ecco perché qui continuo a sostenere che la politica la possiamo fare tutti, non candidandosi e vendendosi al miglior offerente, ma usando gli strumenti che la democrazia ci ha dato, e che sta a noi far valere. Perdere tempo? Beh, tocca decidere cosa sia “perdere tempo”, se divertirsi o costruire qualcosa per far sì che qualcosa cambi, e la nostra frustrazione psicologica (quella sì che fa male) si attenui.
Possibile che non si capisca che questa assoluta voglia di andarsene, di emigrare, di mollare tutto, di “lasciarli stare”, fa parte del gioco di gente candidata per 5, 6 ,7 volte consecutive? I giornali purtroppo sono finanziati da loro, e la verità rimarrà sempre una verità assolutamente fittizia e al servizio di volontà programmatiche di queste persone che poco hanno a che vedere con la democrazia e gli interessi della società.
Fate politica, allacciate i rapporti coi vostri municpi, guardate in faccia le PERSONE, che vi governano. eEchiedete, prendetevi il telefono, l’email, incalzateli, seguite le riunioni e ciò che fanno.
L’uomo può tutto, ma davanti alle coscienze degli altri uomini, deve sempre fermarsi.
Buona azione civile e democratica a voi tutti.
Credeteci, e le cose cambieranno davvero.
Federico Armeni
L’articolo di Grillo sulle “liste Merlin”

Add comment Marzo 17, 2008
Fare politica in Italia: per noi giovani è doveroso
Come scrivo sulle pagine manifesto del sito – oggi completate – bisogna partire dal proprio territorio per fare politica da giovani.
Con azioni che per fortuna, grazie alla democrazia conquistata con fatica dal nostro Paese, possiamo (e dobbiamo) utilizzare. Sono semplici: basta organizzarsi, mettere per iscritto certe cose, guardare nelle palle degli occhi chi ti governa. Leggete e sfogliate il sito.
Presto la sezione per cominciare a unirci e conoscerci per cambiare idee, proposte e confronti, per chi come me non crede che davvero l’Italia sia diventato un Paese da cui scappare e basta… o quantomeno che questo sia talmente doloroso da dover comunque far qualcosa per lottare uniti… guardatevi attorno, nei vostri amici, nevostri colleghi, compagni, e vedete che c’è un Italia che studia, un Italia che lavora, un Italia che crede. C’è, diavolo, c’è!
Emigrare è sempre una sconfitta, ricordiamocelo (molto diverso da viaggiare o fare esperienza all’esterom cose importanti e stupende, ma che niente hanno a che vedere con lo scappare e il fuggire senza far niente per il luogo a cui apparteniamo)!
Federico Armeni

Add comment Marzo 8, 2008
Gli obiettivi di una politica capace di dare risposta alle esigenze
Sogno una politica fatta di obiettivi possibili da raggiungere. In cui solo un giovane può credere, perché non è ancora arrivato a quella disillusione alla quale siamo tutti condannati quando abbiamo cercato una cosa per 40 o 50 anni, senza aver visto mai la possibilità di ottenerla.
Solo un giovane può crederci, solo noi possiamo cambiare le cose. Perché vogliamo, perché lo sognamo. Non vogliamo “abituarci” al degrado, far finta di niente su cose laceranti i diritti fondamentali di civiltà e vivere comune (un esempio? le prostitute per strade: una cosa davvero intollerabile, ma alla quale le “vecchie generazioni” hanno fatto ormai il callo).
Vi invito alla pagina sugli obiettivi: Obiettivi sul campo
Presto potrete sottoscrivere la politica nata da questo blog, che spero vivamente dia voce a tanti come me, che magari non hanno la posssibilità di poter esternare su un blog i loro sogni e le loro intenzioni per una società migliore, per sé e per chi ci sta intorno.
Spero davvero sarete numerosi, e soprattutto che partecipiate alla costruzione di un qualcosa di vero, di grande, di tangibile, di reale.
Federico Armeni

Add comment Febbraio 22, 2008
Liste bloccate
Uno dei problemi della democrazia italiana è la famosa partitocrazia. Il concetto che la politica si possa farla solo entrando in una sede di partito chiedendo in punta di piedi il permesso per fare qualcosa, è ormai scontato.
La famigerata rivoluzione non può certo avvenire dall’oggi al domani, e i piccoli segnali che stiamo vedendo questi giorni nella nostra politica, sono quasi dei pagliativi se pensiamo che noi, di fatto, non possiamo pensare di candidarci, di fare sul campo un’azione politica, sociale, economica.
Bisogna comunque schierarsi. Da una parte o dall’altra.
Finché rimarrà questa contrapposizione, dove il peccato non sembra essere esente in nessunissima parte, un giovane non può entrare in politica in maniera pura. Eppure noi vogliamo solo rimanere le persone che siamo, vogliamo rimanere puri. Non venderci l’anima. Portare avanti idee nostre, non “di partito”.
Le liste bloccate del Partito Democratico sono in controtendenza alla tanto promossa “aria di novità” che Veltroni ha annunciato. Un’aria di novità che purtroppo puzza di pesce scongelato, perché a quanto mi risulta i vari Amato – D’alema- Turco – Bindi e via dicendo sono sempre là e anzi assumono posizioni sempre più forti.
Il Popolo delle Libertà è aperto maggiormente ai giovani e a chi volesse entrare “in campo”, ma anche qui i dubbi sono su quel simbolo, sul fatto che tocca comunque schierarsi sotto un simbolo e un nome viziati. Le facce di Ronchi-Schifani-Bonaiuti-La russa-Tremonti-Vito aleggiano sovrane, e se le nuove facce sono la Branbilla e la Prestigiacomo (imbarazzante), dovete dirmi come, anche la buona opportunità offerta da Silvio Berlusconi, possa essere davvero tale. Si può fare azione vera e pura con quella classe dirigente?
Le liste bloccate sono un problema tutto di sinistra, dove ci si accoda per un posto, e dove conoscenze, amicizie e promozioni interne sono all’ordine del giorno. E dove uno sconosciuto che entra nel circolo non è visto come una risorsa, ma come un rompipalle, e nel migliore dei casi come un voto da prendere. Le liste molto meno bloccate del Popolo della Libertà sembrano però non convincere per la struttura del partito che non sembra fatto davvero da giovani realtà e soprattutto da gente competente e piena di sensibilità quale ci sia davvero bisogno. E’ allo stesso modo vero che se non abbattiamo le nostre remore vero quell’immagine e quell’ideale, la politica non la si riuscirà forse mai a farla. Forse bisognerebbe tentare, e vedere fino a che punto la propria libertà di pensiero / azione può andare avanti.
Questo post era un post dovuto per analizzare uno degli aspetti pratici più importanti della politica italiana, dove di fatto se vuoi “entrare”, devi assoldarti e stare a delle regole limitanti il pensiero originario. L’idea, il sogno, il desiderio di cambiamento, sono valori che cadono sotto i colpi dell’annoso iter per fare politica, e che invece vanno assolutamente preservati.
Lasciamo correre le nostre idee, liberate i vostri sogni, tramutate il vostro desiderio di cambiamento in qualcosa di buono e di propositivo.
Federico Armeni

Add comment Febbraio 22, 2008
E’ nato il manifesto
E’ finalmente nato il manifesto guida di ciò che vorrei diffondere tramite il blog di un italiano di 25 anni che vuole reagire a tante promesse e tante prospettive infrante, per non ritrovarsi a 35 anni in un paese estero da emigrato, opppure in Italia da precario bamboccione ancora in famiglia.
Nella sezione “pagine”, trovate quindi “manifesto”.
Sto inoltre lavorando su 10 punti fondamentali sia di “idealismo” che di “programma, che chiamerò “10 comandamenti”, e presto darò il via a tutte quelle pagine, articoli e sezioni che faranno sì che pian piano si identifichi u pensiero che credo sarà condivisi da tutti coloro che, come me, non possono pensare che l’Italia – sottolineo: l’Italia – sia diventato solo un Paese da cui scappare.
Keep in touch.

Add comment Febbraio 20, 2008