Posts filed under 'territorio: Roma'
Aldobrandeschi – Vignaccia – Pisana – Brava: chi fara’ finalmente qualcosa?
Nella citta’ piu’ bella e monumentale del mondo, oltre a correre dinanzi agli occhi di tutti la vista dei problemi di un centro storico in mano alle automobili e alla sporcizia regnante (una passeggiata di giorno da Piazza Vittorio a Termini, da via del Corso a Barberini, puo’ essere abbastanza), ci sono vere ed autentiche zone fantasma, zone buie, dove mancano i servizi piu’ minimi e dove la sicurezza e’ un miraggio. Siamo andati oggi a cercare anche solo di camminare per vie (importanti e non secondarie, visti gli uffici della bnl o della telecom, decine di alberghi e i piu’ belli e importanti centri sportivi della citta’) quali via della Vignaccia e via Aldobrandeschi, ed e’ stato impossibile persino rimanere a lato della strada senza rischiare di essere investiti dalle automobili. Invitiamo tutti i cittadini della zona a presentarsi al proprio Municipio con foto e racconti dello scandalo che i cittadini vivono. Oggi Livecity e’ andato a scopo giornalistico a cercare di passeggiare attorno a una zona bellissima e di grande valore, quale quella compresa tra la via Aurelia e via di Bravetta. Abbiamo incontrato gente che provava a fare footing passeggiando in mezzo alla strada e sperando che gli automobilisti fossero attenti, abbiamo visto televisori, lattine e finestre abbandonate ai lati della strada da almeno 2 o 3 anni (alcune lattine erano arruginite come una lattina portata dal mare…), e persino una prostituta di colore col culo di fuori in cerca di pietosi clienti. Il bello che in questo tragitto siamo passati davanti alla Universita’ Europa Cattolica di Roma, uno dei piu’ grandi centri logistici e amministrativi della Bnl, e dinanzi a centri sportivi enormi (vere citta’ dello sport) come l’Empire e il Villa Aurelia. Le macchine e la gente che vive li’ (dove si continuano a costruire ville e palazzine eleganti, senza curare di spendere UN euro per le strade e i servizi) sopporta di passare con l’automobile in strade dissestate e insicure, e accetta di non poter farsi una passeggiata liberamente, senza parlare dell’inefficenza degli autobus. In via Aldobrandeschi ci sono alcuni tratti di marciapiede (la cosa ridicola e’ che poi si interrompono e riprendono magari dopo 800 metri… nemmeno la mafia di Gela arriverebbe a tanto) con le piante di more che entrano in campo, con alberi che non permettono il passaggio persino di un bellimbusto. Via della Vignaccia idem, via di Brava, come sappiamo, molto peggio, visto che come tutta Roma sa, e’ una delle strade piu’ abbandonate e fuori regola di Roma: senza una linea di separazione delle corsie, senza un marciapiede, senza illuminazione, senza possibilita’ di passaggio di un bus, con prostitute e scarti di incivili di ogni genere. Eppure la’ c’e’ la Polizia Penitenziaria, e il suo piu’ grande centro logistico di Roma. Eppure li’ si passa per andare al Forum sport center, eppure li’ si passa per andare a Hydromania o per prendere il raccordo anulare. Per quanto durera’ questo schifo? Le amministrazioni di destra, sinistra, centro, alto, basso, giu’ su’ (avete stancato) continueranno a dire che non ci sono soldi, e che occorre tempo. La gente continua a vivere senza servizi, la gente non e’ libera di uscire di casa col cane, e le lapidi presenti in ciascuna delle vie citate, pesano sulla coscienza di politici che nulla fanno per garantire la sicurezza minima dei cittadini. Aspettiamo risposte dalle attuali amministrazioni: quella comunale ha sicuramente carte da giocare perche’ dopo 16 anni di sinistra possono avere l’occasione di far vedere che loro possono lavorare meglio e piu’ al servizio della gente (sicuramente meglio fare qualche spettacolo in meno e pensare ai servizi minimi, se non ci sono, come in questo caso): quella municipale non ispira certo alcuna fiducia, visto che amministra un Municipio continuando a dare licenze di costruzione senza far rispettare gli oneri di urbanizzazione e non facendo assolutamente NULLA per la gente. L’ama non pulisce quei marciapiedi, secondo la gente che vive li’ da anni, da quando quelle strade son state fatte. Di fatto non e’ prevista alcuna pulizia, e la famosa lattina arruginita e’ destinata a diventare polvere, tanto nessuno se ne curera’.

Add comment Giugno 19, 2009
Provincia di Roma: Il wireless free che non esiste (e tim e omnitel se ne approfittano)
Che illusi, noi elettori. Leggiamo manifesti, seguiamo dibattiti, parliamo col vicino di casa, di politica. Pensiamo che la politica sia ancora in grado di azioni dirette, di scelte vere e, perché no, ingenue e spontanee. Chissà cosa deve essere successo a Zingaretti, nuovo eletto alla Presidenza della Provincia di Roma, che dopo ormai più di due mesi al “governo”, non è ancora riuscito a intavolare la prospettiva della costruzione della rete wireless free per tutti i cittadini italiani sul territorio romano, come succede in qualsiasi metropoli mondiale…
E nel frattempo tim e omnitel se ne approfittano… (con prezzi da alta borghesia…) (continua…)
Add comment Giugno 16, 2008
Proposta per Roma: adibire tutto il verde a risorsa per i cittadini, a pagamento
Nel manifesto de “La mia politica” potete leggere come tocca partire dal proprio territorio per fare politica. Partite dalla vostra via, da quel verde abbandonato, da quella fermata dell’autobus fatiscente, e così via.
Ecco che per la mia città, che è Roma, vorrei proporre su queste pagine una cosa che, parlando con la gente, ho scoperto potrebbe essere preso con certo entusiasmo: adibire gli infiniti spazi verdi di Roma, soprattutto in periferia, a verde pubblico per l’utilizzo da parte dei cittadini. Fare un ingresso, due persone con un gazebetto all’ingresso, e un ingresso di 1- 2 euro a persona, e 50cents – 1 euro per cane, con possibilità di fare tessera annuali o mensili come quelle dell’autobus.
Questo comporterebbe il recupero di boschi e prati che nella capitale, che ammontano a più di mille. Pensate a quei prati pieni di preservativi al Portuense, o di quelle stupende collinette a Pisana, o a Torrevecchia, sull’Aurelia, dove non ci si sente sicuri e dove l’erba è troppo alta e irregolare.
Imparare anche dal passato si può. Non si sa perché ci teniamo a Villa Pamphili o parchi più piccoli come Villa Sciarra, Villa Flora e via dicendo, e non ci viene in mente di formare “nuove ville”. Perché non fare una villa Portuense, una villa Pisana? Comprendendo che per lo Stato potrebbe essere un costo troppo alto aprire tutti questi parchi, arriva qua la proposta di farlo a pagamento, e avere gli entroiti necessari per la gestione dei parchi con gli ingressi. Fermo restando che uno sforzo anche a livello di bilancio può e deve essere fatto in questo senso. I parchi sono vita, e la gente è stanca della mancanza di posti dove portare il cane, dove far giocare i bimbi, dove strimpellare una chitarra con gli amici.
Per Roma c’è bisogno di questo sforzo, ha troppe risorse per buttarle così al vento, ha il verde, ha la gente che è tanta, e i bisogni da soddisfare sono una risorsa anche per il Comune. Insomma, il doppio risultato di recuperare aree verde regalate al degrado (baraccopoli che nemmeno ci immaginiamo nascoste dietro gli alberi, e covi per puttane e depravati), e donarle alla gente, sembra essere una cosa non solo ragionevole, ma su cui discutere seriamente.
Federico Armeni

Add comment Marzo 11, 2008