I 10 Comandamenti
1- La politica è fatta di persone, non di simboli.
2- Ciò che posso e voglio fare io, lo puoi fare anche tu. Ergo: possiamo farlo insieme.
3- La politica non può essere un punto di arrivo, ma un punto di partenza.
4- Gli interessi economici non vanno condannati, ma regolati e eticizzati.
5- La politica non deve essere fatta di contrapposizioni, se non con la malavita e chi vuole danneggiare Stato, società e persone.
6- Un popolo deve essere unito per qualcosa, e non diviso su tutto. Un popolo se è unito non fa entrare infiltrazioni maleodoranti, se dilatato e sparso, sì.
7- I valori sono condivisi da tutti. Nessuno può avere la presunzione di farsi carico di minimi comun denominatori fondamentali come il rispetto della natura, il lavoro, i diritti della persona, la cultura e via dicendo.
8- Dal passato si impara, nel presente si costruisce, nel futuro si crede.
9- Un errore del passato non deve essere rivendicato, ma corretto. Un progetto ben cominciato, va proseguito. Un’idea buona, va valutata. Senza se e senza ma, senza calcoli di convenienza, senza pregiudizi verso questa o l’altra parte politica, ma con il valore delle persone.
10- Le responsabilità delle persone sulle scelte in politica devono essere riconoscibili o imputabili, ne bene e nel male. No alla negazione delle responsabilità, dell’ammissione dell’errore, del riconoscimento di merito.
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1.
giornale | Maggio 1, 2008 at 11:24 am
Ciaoo…sarei interessato ad uno scambio link nel blogroll.se t’interessa fammi sapere!grazie mille e a presto