Obiettivi sul campo
I grandi obiettivi:
Ambiente: inconcepibile costruire o fare qualsiasi cosa che non sia rispettosa dell’ambiente. Inconcepibile che tra due opzioni una ecologica e una dannosa l’ambiente si scelga quella più dannosa. Sì alle energie rinnovabili, alla ricerca scientifica in campo ambientale, ai miglioramenti progressisti che in qualsiasi paese civilizzato sta avvenendo. Inconcepibile pensare a come la Germania abbia 8 volte il numero dei pannelli solari montati in Italia, ove il sole è circa il 420% maggiore rispetto alla Germania. Inconcepibile come i Paesi Scandinavi ci umilino quanto a ricerca scientifica, e come Paesi che hanno una popolazione di 20 volte inferiori alla nostra possano produrre idee e strutture innovative e ecologiche in misura 10 volte superiore a quella dell’Italia.
Economia: le posizioni idealiste in economia rovinano l’economia stessa. L’etica è anche nell’economia, così come l’economia è imprescindibile per una repubblica basata sul lavoro. Lavoro generato da una moltitudine di cose che l’economia ci permette, dal lavoro dipendete a quello imprenditoriale, dall’attuazione di una idea in qualcosa di razionale al mettersi al servizio di un progetto. L’economia è tutto, l’economia è un qualcosa che, se usata con le giuste regole per le quali essa è nata, è il motore della società odierna. Tra capitale e lavoro, non c’è certo conflitto.
Giovani: devono farla la politica, non commentarla. Azione, e non passiva osservazione. Interrompere immediatamente il processo di intristimento e frustrazione di giovani senza opportunità e senza prospettiva. dare forza alle idee, e merito al merito.
Identità Nazionale: sentirsi uniti è fondamentale. Nella vita di tutti i giorni ci sentiamo uniti a persone anche distante km per una canzone, per la passione del cinema, o per certi valori. Non si capisce perché non si possa essere uniti dal posto in cui si è nati. Uniti per la difesa di quel territorio, della cultura indigena di quel territorio, la tutela e la valorizzazione della lingua, della cultura e di tutto ciò che è stato costruito da quella rete di persone che potremmo chiamare “nostro popolo”. A causa dell’accezione fascista di nazione e di popolo, si è dimenticato oggi quel valore fondamentale di “unità nazionale” del quale tutti dovremmo trovare quei minimi comuni denominatori per essere uniti, e no quel massimo comun divisore che inevitabilmente ci divide.
Globalizzazione: è impossibile negare l’unione di questi popoli, l’interazione tra genti diverse, tra persone di diverse culture ma che possono trovare l’unione in tantissime cose come l’amicizia, l’amore, l’identità in certi valori, la passione per alcune discipline. La globalizzazione deve essere inteso come proficuo scambio tra culture, un dare e ricevere continuo che può solo che far bene a tutti noi, alla nostra sensibilità e modo di vedere la vita di tutti i giorni.
Europa: la moneta unica, l’euro ci ha massacrato. Per questo motivo l’Europa è ancora oggi vista con scetticismo. Se uniamo poi all’introduzione dell’euro la difficoltà con la quale Ue prende decisioni condivise su temi fondamentali come l’economia e la politica internazionale, è evidente che l’Europa rimane ancora oggi un mito e un obiettivo lontano. Ma credere nell’Europa è imprescindibile, in un mondo in cui bisogna interloquire con Usa, Russia, Cina, India, sarebbe ridicolo che si presentassero separatamente nazioni come Germania, Francia, Spagna, Olanda, Svezia, Inghilterra, Polonia, Italia, Austria, Belgio, Irlanda…….. a interloquire con le grandi potenze ci deve essere un’altra grande potenza: l’Europa.
Gli obiettivi specifici:
Basta prostitute per strada: improponibile vedere lo scempio delle mignotte per strada, davanti a bimbi e anziani, davanti ai nostri occhi nella vita di tutti i giorni, per tornare a casa o andare al lavoro. Un’immagine degradante alla quale bisogna reagire.
Per combattere lo sfruttamento delle donne per strada e i papponi (delle vere bestie), sogno un quartiere del sesso come in tutte le grandi città europee, dove in un modo più (Amsterdam, con il quartiere a luci rosse reso assirittura turistico) o meno (Germania, dove le case chiuse sono realtà) spettacolare si relegano le donne che scelgono (e lì si tratta in gran parte di scelta, certo in misura maggiore delle schiave del sesso presenti in Italy) di fare questo mestiere.
La prostituzione esisterà sempre, e per questo bisogna abbandonare gli idealismi (attenzione: sono il primo ad aborrare il sesso per soldi, davvero intellettualmente degradante) per risolvere il problema e scegliere una soluzione, debellando lo squallore quotidiano delle prostitute per strada (a Roma è ormai normale passare per strade come la Colombo, alle Terme di Caracalla o in vie periferiche come via di Brava e la Laurentina e vedere le puttane e i transessuali).
Immondizia da reciclare obbligatoriamente: accanto all’educazione della “gens italica”, appoggiare l’imposizione della raccolta differenziata con le adeguate attrezzature per far sì che i rifiuti siano risorsa e non un problema ingestibile. Tutto si crea, tutto si trasforma, nulla si distrugge. Non l’abbiamo ancora imparato?
Debellamento dei campi nomadi: Intollerabile sopportare queste strutture dove si accumulano montagne di lavatrici, televisori e qualsiasi oggetto che possa essere “riusato”, in aree dove potrebbero sorgere prati verdi e parchi per i giovani, e invece ci troviamo di fronte a delle favelas intollerabili. Se questi sono nomadi, possono anche farlo, ma nel rispetto della legge. Se si butta una lavatrice per strada, un italiano verrebbe arrestato, loro possono accumulare merda su merda. Legalizziamo la delinquenza, creiamo cittadini che devono rispettare le leggi, e gente che può fare quel che cazzo gli pare (vedi mancanza di assicurazione e motori non catalizzati per i loro mezzi di trasporto… pensate che fermerebbero mai uno zingaro a Roma perché è dentro la fascia verde con suo vecchio diesel fuorilegge??)
Programmazione lavorativa dei giovani: inaccettabile accettare iscrizioni su iscrizioni nelle università e non fare seri studi di campo su ciò che realmente serve all’Italia. Un avvocato che voglia fare l’avvocato, deve poter essere sicuro che quel servigio che vuole offrire serva realmente. Così per i giornalisti, per i medici, per i ricercatori, gli ingegneri… non possiamo creare una società di aspiranti dirigenti quando poi non ci sono specialisti in altri settori dove ci sarebbe bisogno. Rivalutare tutti i mestieri, razionalizzare l’impegno e le aspirazioni dei giovani in direzione degli obiettivi utili per la società italiana.
Immigrazione controllata: che l’immigrato sia una opportunità non può negarlo qualsiasi persona che abbia la ragione nel cervello. Gente che viene nel nostro Paese per lavorare e costruire le basi per un buon futuro, va aiutato e inserito nella società. Inaccettabile che ci sia gente che è nel Paese da tre anni e non sa l’italiano. Ogni straniero si crea la sua cerchia di “compaesani”, e ignora la l’integrazione. Così come è incredibile sopportare che migliaia di africani debbano smerciare roba contrabbandata sotto i vigili, come s efosse un sistema da tollerare. Lo Stato deve accogliere chi viene, e offrire opportunità di inserimento grazie a corsi di lingua italiana, di legislazione e di storia italiana. Anche così si combatte la criminalità, così si aiutano le PERSONE. sennò finiranno a vedenre cd contraffatti e nel racket di gente senza cervello e senza cuore.
Cultura come base: tutto comincia dall’istruzione. Le scuole dove siamo cresciuti sono corrose dal loro stesso sistema, da professori demotivati, da strutture imbarazzanti. La scuola privata più forte non fa altro che aumentare il dislivello di ceto, e così bisogna assolutamente correre ai ripari per la scuola italiana. Educazione civica, la storia, la lingua italiana e lo sport devono cominciare ad essere le vere basi per la costruzione dei giovani che l’Italia la faranno. La cultura è vita, e fonda nella nostra vita tutte le nostre scelte. “L’unione fa la forza”: questa forza deve cominciare dall’unione della scuola, dei suoi professori e dei suoi alunni, dalle materie che si studiano alle strutture. Solo così eviteremo che la gente si rifiuti di ricilare l’immondizia, che butti la carta per terra, che scenda da una macchina per insultarti perché hai usato il clacson, che iimbratti i muri di una città che andrebbe tutelata e difesa. Educazione, cultura, rispetto.
Quale è il mio territorio? Obiettivi sul territorio: > questa pagina<
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1. Gli obiettivi della mia politica « un modo di fare politica: quello della ragione | Febbraio 22, 2008 at 10:41 pm
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